Cap 8 Breve descrizione della Chiesa - Madonna delle Grazie Sora

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Cap 8 Breve descrizione della Chiesa

Storia

BREVE DESCRIZIONE DELLA CHIESA

Cappellina della Madonna delle Grazie

La Chiesa della Madonna delle Grazie è lunga m. 19,20, larga m. 7,10 e alta circa m. 7. Essa, quindi, anche in ampiezza non è una semplice cappella, ma un bel tempio che può accogliere centinaia di fedeli.



Oggi, dopo i restauri degli ultimi anni e dopo i lavori che si sono seguiti senza interruzione, il Santuario della Madonna delle Grazie rimane, come per il passato, una prova luminosa ed eloquente della fede del popolo sorano.

La cappella della Madonna delle Grazie con la statua interruzione, il Santuario della Madonna delle Grazie rimane, come per il passato, una prova luminosa ed eloquente della fede del popolo sorano.

L' Altare Maggiore, rivolto al popolo, splende del suo marmo; dietro l'altare sta la sedia del sacro ministro, e nella parte dell'abside, arricchita dai marmi che formavano l'antico altare, tra le quattro colonne sono sospesi cinque lampadari; nel centro della parete si apre la nicchia ove è stato ricollocato l'affresco restaurato della Madonna.

In cornu Epistolae, in una decorosa Cappella, come già è stato ricordato, è custodita la statua della Madonna delle Grazie.

In cornu Evangelii, si aprono, dietro alcuni banchi, messivi per guadagnare spazio, due porte, una che immette nel piazzale occidentale della Chiesa e l'altra che porta alla sacrestia.

Nel presbiterio, sempre in cornu Epistolae, prima di scendere il gradino, è posto un piccolo ambone per le letture della Messa: per esso sono stati utilizzati i marmi dell'antico Altare Maggiore. Il gradino è di marmo.

Scendendo nella navata, si seguono quattro arcate a sinistra e quattro a destra. Nella prima delle arcate a sinistra è situato un secondo altare con tabernacolo: in alto si apre a nicchia con la statua di S. Gerardo, al quale è dedicato l'altare. Questo fu donato da Antonio Sperduti a ricordo del figlio Francesco.

Nella seconda arcata, al centro della parete, in una piccola nicchia è custodito il busto di S. Casto. Probabilmente il busto un tempo doveva trovarsi nella chiesetta del Castello: dicono che il busto sia antichissimo.

La terza arcata è bianca, mentre nella quarta confinante con la cantoria, è sospeso un bel Crocifisso di legno, acquistato di recente.

Nelle quattro arcate a destra, cioè in cornu Evangelii, incontriamo nella prima l'altare della Madonna del Carmine, nella seconda la statua di S.Luigi, nella terza il confessionale e nell'ultima l'epigrafe che ricorda i fratelli Loreto, Carlo e Felice Alonzi con la data del 2 luglio 1951.

A proposito della statua di S.Luigi, apprendiamo da una memoria del 1862 che la festa del Santo, fu in quell'anno solennizzata nella Cappella della Colonna, il 22 giugno, di domenica, nella Chiesa di S.Restituta: era il periodo in cui la Chiesa della Madonna delle Grazie era occupata da un Corpo di Guardia.

Ai lati della porta principale della Chiesa della Madonna delle Grazie sono due finestre, mentre in alto sopra i cornicioni si aprono sei finestre, tre nella parte occidentale e tre nella parte orientale.
A destra di chi entra una epigrafe sul muro ricorda Agostino Alati, che donò la facciata in travertino.

Nel cielo della Chiesa sono ancora nitide e belle le pitture dei Giacchetti: sopra l' Altare Maggiore lo Spirito Santo, nel cielo della navata i dipinti rappresentano la barca di Pietro (la Chiesa) con la vela e il monogramma di Cristo, la colomba con ramoscello di olivo in bocca e l'ancora, l'arca e l'arcobaleno.

Entrando in chiesa, si trova subito un ricco acquasantiere di marmo. Porta la data del 2 luglio 1967.

 
 
 
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