Cap 15 Traduzione della presa di possesso della cappella della Madonna delle Grazie - Madonna delle Grazie Sora

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Cap 15 Traduzione della presa di possesso della cappella della Madonna delle Grazie

Storia

TRADUZIONE DEL DOCUMENTO DELLA PRESA DI POSSESSO DELLA CAPPELLA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

(PAG. 181 ---- BULLARIUM AB ANNO 1607 AD 1618)

Nel nome del Signore. Amen. Nel 1590 etc., terza Indizione, 7 aprile, nella Chiesa o Cappella di S. Maria delle Grazie, nel monte di Sora, alla nostra presenza si sono costituiti personalmente il Rev. D. Rocco Maturo, Preposto della Chiesa Collegiata di S. Restituta in Sora, D. Pietro Fuschini, D. Cesario Testa e D. Francesco Senato, quali procuratori nello stesso tempo della stessa Chiesa Collegiata, agendo a nome della medesima, ed avendo fra le mani la lettera del Signor Giobbe Petroni, Dottore in utroque e Vicario Apostolico della Diocesi sorana, allo scopo di entrare in possesso della Chiesa di S. Maria delle Grazie, unita dal vescovo sorano Orazio Ciceroni alla Collegiata di S. Restituta il 21 marzo del 1583 col consenso del sorano D. Curio Regoli, Cappellano della predetta Chiesa o Cappella, senza alcun pregiudizio del Regoli finché fosse in vita, ma solo perché dopo la morte di lui l'unione avesse la sua efficacia, come ci fecero notare nella lettera del Rev.mo Signor Vicario, che no abbiamo vista e letta, datata in Sora il 7 aprile 1590 con sigillo e firma dell'anzidetto Rev.mo Vicario; poiché, come piacque al Signore, il suddetto D. Curio morì nel marzo passato, essi (i procuratori della Collegiata di S. Restituta) affinché la predetta unione abbia la sua efficacia, venendo nella Chiesa o Cappella (della Madonna delle Grazie), in virtù di quel permesso e di quella unione, già fatta come si è premesso, alla nostra presenza, a nome della Chiesa di S. Restituta, vennero ed entrarono in possesso reale e corporale della Chiesa o Cappella di S. Maria delle Grazie, entrando nella chiesa, aprendo e chiudendo le porte, sonando la campanella e con le altre cerimonie che denotano pacificamente e tranquillamente un vero possesso, senza che alcuno vi si opponesse, etc.
Tutto si svolse come sopra, alla presenza di D. Polidoro Urbani di Sora, Giudice, di D. Pietro Carcerio, di D. Giuseppe Novelli di Carrara di Sora, di D. Sante Dino di Vicalvi e di D. Sepio Testa di Civita Antina, quali testimoni chiamati per la circostanza. Ed io Marco Antonio Carcerio Sorano, pubblico Notaio per autorizzazione regia per tutto il Regno della Sicilia Citeriore, dietro richiesta feci di propria mano togliendola dai miei atti la presente copia, che con essi concorda, salvo un migliore confronto, e in fede vi posi il segno di cui mi servo.

Luogo + del segno.

Io, Polidoro Urbani di Sora, Regio Giudice ai contratti fui presente e mi sottoscrissi.

Io Giuseppe di Carrara fui presente e mi sottoscrissi.

Io Sig. Pietro Carcerio fui presente alle cose suddette e mi sottoscrissi.

Io D. Sante Dino fui presente a tutte le Cose suddette e mi sottoscrissi.

Io D. Sepio Testa fui presente a tutte le cose suddette e mi sottoscrissi.

Concorda con la sua copia autentica, salvo sempre un migliore confronto.


Così è: B. Roselli Cancelliere

 
 
 
 
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