Cap 1 Da quando esiste la Chiesa della Madonna delle Grazie - Madonna delle Grazie Sora

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Cap 1 Da quando esiste la Chiesa della Madonna delle Grazie

Storia

Saremmo tutti ansiosi di sapere il tempo e l'anno approssimativo della erezione della chiesa della Madonna delle Grazie e tutti avremmo il desiderio di conoscere l'inizio di una devozione sorana che è andata sempre crescendo con gli anni.

Purtroppo non abbiamo documenti per stabilire nessuna data certa e sappiamo soltanto da una disposizione del 1590 dell'Amministratore Apostolico di Sora Giobbe Petroni di Pesaro, che la Chiesa della Madonna delle Grazie fu unita per sempre, in seguito alla morte del suo Cappellano, del sorano Curio Regoli, con tutti diritti e i beni, alla Parrocchia di S.Restituta.

C'è intanto subito da precisare che il Vicario Apostolico Giobbe Petroni non procedeva di sua iniziativa all'unione della Chiesa della Madonna delle Grazie alla Collegiata di S.Restituta, anche perché la sua autorità su Sora e sulla diocesi era solo temporanea, come lo era stata quella dei suoi predecessori, Annibale Muzio di Città di Castello e Pietro Villani di Pontremoli, nel periodo che va dal 1587 al 1591. Giobbe Petroni, infatti, non faceva altro che dare efficacia a un decreto già emanato 7 anni prima, il 21 marzo 1583, dal vescovo sorano Orazio Ciceroni (1578-1591), secondo le norme stabilite dal Concilio di Trento.

Ma come si erano svolte le cose?

Ecco: Curio Regoli, un sacerdote di Sora, era Cappellano della chiesa della Madonna delle Grazie nel 1583, e con molta probabilità, anzi certamente, la devozione alla Madonna, venerata lassù, nel monte di Sora, come si esprime il documento, doveva essere già grande.

Ora, il vescovo di Sora del tempo, Orazio Ciceroni, ammirando tanta fede e lo sviluppo di un culto, così caro all'anima cristiana, col concorso sempre crescente nelle visite del popolo della chiesetta, in occasione della terza domenica di Quaresima, della festa di San Gerardo e delle messe celebrate lassù, desiderò col decreto del 1583 che i frutti di una devozione non si sperdessero e non finissero subito dopo la morte del Cappellano Regoli, al quale forse andava molta parte del merito di quella devozione.

Per l'aumento, quindi del culto divino e perché non venisse meno la bella devozione, col consenso del Cappellano, Curio Regoli, presente alla decisione, il vescovo Ciceroni nel 1583 decretò che la Cappella della Madonna delle Grazie, con i suoi diritti e i suoi beni, fosse unita alla morte del Regoli alla Chiesa di S.Restituta.

Toccò all'Amministratore Apostolico Giobbe Petroni, in seguito alla morte del cappellano Regoli, avvenuta nel marzo 1590, riprendere il decreto di Ciceroni del 1583 e dargli efficacia con disposizione del 7 aprile 1590. Così, dopo il voto favorevole del Capitolo della Cattedrale di Sora, il Preposto e i Canonici di S.Restituta presero possesso corporale, attuale e reale della Chiesa della Madonna delle Grazie e ne cominciarono a percepire i frutti, i proventi, le sovvenzioni e i benefici.

Cosa dobbiamo dedurre dal documento? Senza dubbio la devozione alla Madonna delle Grazie doveva essere anteriore al 1583: se di poco o di molto non sapremmo stabilire, per mancanza di altri documenti. La devozione era certamente grande se fu spinto il vescovo Ciceroni ad affidare la custodia della Chiesa alla morte del suo Cappellano al Preposto e alla Collegiata di S. Restituta.

Io credo di non essere troppo lontano dalla realtà se penso che il vescovo non volle realizzare subito l'unione suddetta perché non volle dispiacere al sacerdote Curio Regoli che sicuramente aveva lavorato con zelo per la Chiesa: anzi é probabile credere che di comune accordo tra il vescovo e il Regoli si sia convenuto, per il buon avvenire della Chiesa, che solo alla morte del Cappellano, l'amministrazione e la cura della Cappella della Madonna delle Grazie passassero a S.Restituta.

E allora quando fu edificata la Chiesa?
Oggi è difficile dare una data e magari un tempo approssimativo: è da credere però che la Chiesa, anche se non troppo antica, non avesse neppure una storia troppo recente. E' legittimo affermare che una devozione non si crea in una città in breve periodo di tempo: anche però con tale considerazione non possiamo dare alla chiesa una esistenza molto lontana dal 1583, perché ci mancano fonti e riferimenti. Non si dimentichi che il popolo sorano aveva un'altra chiesa nel suo territorio ove si era sviluppata da tempo una profonda devozione alla Madonna: era la chiesa della Madonna di Valleradice, cara alla genitrice (Portia Febonia nda)del grande Cardinale sorano, Cesare Baronio.
Ripeto ancora che è cosa estremamente ardua dire da quando fu costruita lassù la Chiesa della Madonna delle Grazie.

Non è da escludere neppure l'ipotesi che la chiesetta risalga proprio al tempo del sacerdote Curio Regoli: egli forse, aiutato dai sorani, vide sorgere in culmine montis il tempio della Madonna delle Grazie; con lui, col benemerito sacerdote, cominciò un culto, che crebbe con i secoli senza mai diminuire. L'ipotesi non è poi impossibile: se la chiesa avesse avuto una storia alquanto anteriore, molto prima del 1583 avrebbe avuto un assetto definitivo da parte dei Vescovi di Sora. E' un giusto rilievo che lo storico deve fare.

Avanzo tale ipotesi perché mi rifaccio ad un'altra chiesa di Sora, alla Chiesa della Madonna di Valleradice, che solo nel 1429 con decreto del vescovo sorano Giovanni da Montenero ebbe un assetto giuridico stabile e fu posta sotto le dipendenze del Capitolo della Cattedrale di Sora. Anche allora il vescovo era stato mosso dalla devozione dei sorani.

Si può credere, quindi, che la chiesa, sorta per volere dei cittadini da non molto tempo, trovasse riconoscimento ufficiale da parte delle autorità religiose solo in quell'anno 1429.

Niente di strano che sia accaduta la stessa cosa per la chiesa edificata nel culmine del monte di Sora; un riconoscimento dovuto alla grande devozione del popolo sorano verso la Madonna delle Grazie.

Purtroppo documenti anteriori al 1583, relativi alla chiesa della Madonna delle Grazie, che oggi ha tanti devoti e molti benefattori, non ne abbiamo.

In conclusione, il 1583 è una data di partenza sicura; tuttavia, neppure deve quell'anno prendersi alla lettera, quale inizio della bella devozione che vanta a Sora ormai quattro secoli abbondanti circa.

Invece, non è facile spiegarsi come fin al 1583 si celebrasse lassù la festa di S. Gerardo, la cui devozione non è venuta mai meno. Anche ai nostri tempi, nella notte che va dal 10 all'11 agosto, molti devoti di Roccavivi (L'Aquila), per onorare S. Gerardo, rimangono a pregare il Santo Pellegrino nella Chiesa della Madonna delle Grazie, per ripartire alla volta del loro paese nelle prime ore dell' 11 agosto.

 
 
 
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